Sito mobile o responsive? Pro e contro delle due soluzioni

di
Davide Bottino

Responsive o mobile?

Gli accessi ai siti web avvengono sempre più attraverso i dispositivi mobili, il che comporta la necessità di adattarli alle diverse risoluzioni disponibili. Esistono due modi di risolvere il problema, la creazione di un sito mobile o uno responsive. In cosa sono differenti? Qual è la scelta migliore?

Un sito in versione mobile è una copia di quello principale e ha un url diverso, quasi sempre un sotto-dominio. Questo comporta che quando si effettua una modifica al sito principale occorre poi provvedere a modificare anche quello mobile. Di conseguenza, per rendere visibile un sito mobile su smartphone e su tablet, l’unica soluzione è quella di creare 2 distinti siti mobile. Un sito responsive invece è quello che si adatta automaticamente alle dimensioni e alle caratteristiche di ogni singolo dispositivo, senza bisogno di creare dei doppioni. Questo incide sui tempi di aggiornamento e di gestione dei siti, incrementato lavoro e costi.

Una diversa gestione dei contenuti

La gestione dei contenuti, come abbiamo visto, è più semplice per un responsive che per un mobile, a patto però che si vogliano fornire le stesse informazioni e gli stessi servizi. Infatti chi usa un dispositivo potrebbe avere la necessità di visualizzare contenuti diversi nella sostanza o nella forma. Prendiamo il caso di un portale generalista che nella sua home page presenta post, foto e video, come potrebbe essere visualizzato da chi visita il sito da uno smartphone? Le dimensioni dello schermo e la grandezza dei file renderebbero la navigazione molto complicata. In questi casi è preferibile avere un sito mobile, in quanto, essendo a sé stante, può essere modificato in qualsiasi modo si voglia senza influenzare il sito principale. Quindi la personalizzazione è un punto a favore del mobile.

Quanto incide Google nella scelta

La scelta tra mobile e responsive ha anche delle conseguenze rispetto a Google. Infatti il motore di ricerca sonda e analizza tutto ciò che esiste in rete e mal sopporta i siti con contenuto duplicato. Questo è proprio il caso dei mobile, che hanno un url diverso dal sito principale, ma ne sono una copia. Pur esistendo dei tag che permettono agli spider di capire che non si tratta di materiale copiato in giro per la rete, ma solo di un secondo sito che fa capo a quello principale, il rischio è quello di vedersi pesantemente penalizzati nel page rank.

Costi di creazione e gestione

Un’altra differenza sostanziale riguarda i costi di creazione e di gestione dei siti. Il sito di tipo responsive generalmente costa più di un sito classico con un mobile ma porta ad un risparmio consistente nel medio periodo quando c’è bisogno di un aggiornamento. In questo caso il sito responsive necessita di una sola modifica che sarà visibile su qualsiasi dispositivo si usi, mentre col mobile occorrerà effettuare l’aggiornamento su ogni sito.

In realtà anche i costi iniziali potrebbero essere più bassi per il responsive che per il mobile. Questo accade quando si ha la necessità di essere visibili correttamente su diversi dispositivi, come uno smartphone e un tablet. In questo caso si dovrebbe procedere con la creazione di 3 distinti siti invece di uno come nel caso del responsive.

Ci sono da tenere in considerazione i costi di manutenzione tecnica, come l’adattamento del sito alle nuove tecnologie o la modifica dei contenuti SEO a seguito di un nuovo algoritmo da parte dei motori di ricerca. È ovvio che con i siti mobile si spende di più che con un unico sito responsive, però la valutazione va fatta sulle esigenze e sulla politica aziendale. Magari avere più siti mobile, quindi personalizzabili a seconda del dispositivo, comporta un vantaggio economico maggiore rispetto al semplice risparmio dato dal possedere un sito responsive.

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