3 Princìpi Cardine per Promuovere l’Azienda con i Social Media

di
Davide Bottino

Per un’azienda guadagnare una buona reputazione richiede impegno, tempo e costanza: questi requisiti sono tanto più importanti quando si parla di reputazione online. Per costruirsi una buona immagine sul web ed essere riconosciuti come azienda credibile e affidabile, oggi non si può prescindere dall’impiego strategico di piattaforme social come Facebook, Twitter, Pinterest e simili. Ecco che si aprono così molteplici scenari, talvolta labirintici, ai quali è opportuno approcciarsi tenendo stretto nella mano un metaforico filo di Arianna.

Per questo motivo, per un’azienda la soluzione migliore in termini di rapporto costo/benefici è sicuramente quella di rivolgersi a un’agenzia specializzata nel social media marketing. Tuttavia, saperne di Facebook e compagnia non basta: l’agenzia deve, tra le altre cose, dimostrare di comprendere il corretto posizionamento di mercato del potenziale cliente. Solo così potrà individuare l’alchimia giusta, il marketing mix idoneo per ottenere obiettivi commisurati al budget stanziato. Parliamo di obiettivi misurabili, non solo in termini di brand awareness, ma anche e soprattutto di aumento di fatturato per tutta la durata delle attività di SMM.

Molte aziende, invece, fanno di necessità virtù e ricorrono ancora al fai-da-te, impiegando risorse interne nella gestione dei profili social istituzionali. Sia che stiate vagliando il partner ideale cui affidare la gestione della vostra web presence, sia che vi stiate strutturando per fare tutto in-house, vi sarà utile proseguire la lettura di questo articolo: andremo, infatti, a evidenziare 3 principi cardine, utili per orientarsi nel mondo dei social, al fine di accrescere gradualmente il business della propria azienda.

1. Contenuti

social media marketing“Content is king”, il contenuto è sovrano. Occorre puntare alla quantità o alla qualità dei contenuti? Il top è offrirle entrambe, ma dovendo scegliere conviene puntare sulla qualità. La chiave è: selezionare i contenuti più efficaci. Tutto ciò che pubblichiamo deve dare valore, deve in qualche modo arricchire chi ne fruisce.

Sia quando creiamo contenuti originali, sia quando citiamo fonti autorevoli, sforziamoci di offrire contenuti variegati e, per quanto possibile, sorprendenti. In questo modo non annoieremo il nostro pubblico.

Produrre pochi contenuti significa ottenere meno visibilità nel breve periodo, ma se la qualità media è buona coinvolgeremo maggiormente il nostro pubblico e questo, nel lungo periodo, porterà a notevoli vantaggi. I post di qualità, infatti, hanno potere virale, generano condivisioni spontanee, e il passaparola disinteressato è da sempre la miglior pubblicità possibile.

2. Ascolto­

La

ascolto

fase di ascolto è fondamentale, perché ci permette di capire quali sono i bisogni e le necessità concrete dei nostri interlocutori, le stesse persone che potrebbero un giorno diventare nostri clienti. Comprendendo come la pensano i nostri utenti possiamo dialogare e comunicare più efficacemente, guadagnare nel tempo la loro fiducia e costruire relazioni solide che generano valore.

Il coinvolgimento sui social network passa anche attraverso la richiesta diretta di un riscontro dei nostri utenti. Cerchiamo, per quanto possibile, di terminare i nostri post con un invito agli utenti a esprimere la propria opinione, a raccontare le proprie esperienze, ecc.

In generale, è utile creare un sistema domanda e risposta, che ci permetta di ottenere dei feedback strutturati dai nostri interlocutori. La comunicazione bidirezionale, così agevole sui social network, ci mette in condizione di sondare puntualmente quanto il nostro lavoro incontri il favore del pubblico, e di porre le basi per migliorare. Ecco perché i social network sono sempre più utilizzati come piattaforme di gestione dei servizi di customer care.

3. Monitoraggio

monitoraggio

Conquistare nuovi seguaci con una strategia di Social Media Marketing richiede anche tanta costanza e pazienza. Se i contenuti che abbiamo pubblicato finora non hanno suscitato l’interesse sperato, occorre fare un passo indietro e cercare di capire perché non abbiamo centrato il bersaglio.
Realisticamente, una campagna di Social Media Marketing va messa a punto in corso d’opera, seguendo costantemente cicli di monitoraggio in 3 step:

  • Ascolto e raccolta dei dati
  • Analisi delle performance
  • Implementazione dei giusti correttivi

Quando pensiamo di aver individuato il punto debole nella nostra strategia, occorre invertire la rotta in tempi rapidi e monitorare accuratamente il nuovo corso per valutarne l’efficacia.

 

Che ne pensate? Quali altri princìpi o best practices hanno dato i risultati migliori nella vostra esperienza con i Social Media?

 

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