Il crowdsourcing per le agenzie di domani

di
Luigi V. Rinaldi

Il web 2.0 sta cambiando il mondo, e sta cambiando i modo di fare marketing e comunicazione, di conseguenza devono cambiare le agenzie; e sempre più spesso ci si imbatte in previsioni sull’agenzia di comunicazione del futuro. Un’agenzia dalla struttura non monolitica, ma modulare; sempre più liquida; capace, come l’acqua, di cambiare percorso, se necessario, ma di arrivare comunque al suo obiettivo. Un’agenzia con i piedi per terra e la testa nella nuvola (qualcuno ha detto cloud?). Le possibilità teconologiche evolvono ed aumentano velocemente; una buona agenzia deve conoscerle e sapere quali applicare, ma non può pensare di avere all’interno tutte le risorse necessarie.

Lime5 è un’innovation agency, è integrata nel web 2.0, ne conosce le potenzialità e ne integra le logiche.
Il crowsourcing è una risorsa importante per un’agenzia con una struttura agile, che pur avendo all’interno tutte le competenze strategiche, guarda all’esterno per offrire ai clienti le soluzioni migliori.

Nel caos post big-bang del crowdsourcing nascono nuove piattaforme quasi ogni giorno, è compito dell’agenzia sapere dove guardare e riconoscere quelle migliori. Twago è uno dei nostri punti fermi, quando si passa dalla fase della consulenza ed ideazione a quella della realizzazione. Che si debba tradurre dei contenuti in arabo, o ci sia bisogno di un programmatore per un linguaggio particolare twago ci aiuta a trovare le persone giuste per svolgere il compito con professionalità e competenza.
Voi avete mai pensato al crowdsourcing come soluzione? Quali sono le vostre esperienze?

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