La maturità dei social media: quantità vs qualità

di
Luigi V. Rinaldi

Ogni giorno di più, i social media, o meglio i suoi utenti, stanno entrando nella fase della maturità. Questo passaggio influenza sotto vari aspetti il modo in cui le aziende comunicano nel web. Sempre di più il focus si sposta sulla qualità.

Nella produzione del contenuto la maturità degli utenti si riflette nel loro diventare sempre più esigenti. Non basta dargli delle informazioni, devono essere fresche, sostanziose. Ed anche il packaging diventa importante: l’informazione deve essere ben confezionata, interessante e attraente dall’inizio alla fine. Il pubblico è pronto a leggere e giudicare, non sempre positivamente. Sa di poterlo fare, ha accumulato l’ esperienza necessaria. In questa situazione un’ approccio che punti alla quantità a discapito della qualità può rivelarsi pericoloso. Immaginate di essere nelle sabbie mobili: agitarsi freneticamente porta solo a complicare la situazione. Nel web 2.0 accade lo stesso, produrre tanto, ma di bassa qualità, può solo peggiorare la percezione che l’audience ha di voi.

Siete influenti o popolari?

Il dibattito sulla misurazione dei risultati nel social media aperto più che mai, ma un punto è chiaro: i numeri non bastano. Avere centomila ‘Mi piace’ sulla pagina Facebook, non significa poter influenzare le scelte di queste persone. Ricerche e studi hanno dimostrato che celebrità con milioni di follower su twitter, hanno pochissima influenza, se non nessuna. Ed il segreto è tutto nel contenuto, che deve essere di qualità, deve riguardare campi in cui potete vantare competenza. Un attore, un cantante, possono avere milioni di fan, ma quanti di questi si affiderebbero ai suoi consigli per l’economia della casa? Solo attraverso la qualità potete acquistare autorevolezza, e solo con l’ autorevolezza potete diventare influenti.

Quali sono le vostre strategie? State collezionando fan o state aumentando la vostra autorevolezza?

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